Attenti a quelle due

La canzone di sottofondo di musica napoletana fa la cornice

il quadro in questo cemento urbano grigio e soffocante di luglio

sono loro: gli occhi persi e le parole in testa, troppe.

Loro, ne ho incontrate due  in giorni a distanza ravvicinata, con ovvio desiderio di essere viste diversamente uguali (già chi non vorrebbe essere visibile nel cuore?)

Anziane signore con cappelli di paglia colorata a falde larghe ed estrosi occhiali brillantati, scarpe scintillanti di pietrine povere e vestiti leggeri da lady primavera che non è mai finita.

Perse nel loro sogno di bellezza…

Come lo sono anche io di questi ultimi giorni viaggianti a vagabondare e incontrare e stupirmi e provare il brivido di bellezza che è la vita quando arriva dopo tanto temporale.

Il clima giusto e evocare non più tempeste, le due signore ne avranno viste di ogni colore, da sole ora nel loro viaggio in bus semideserto, oppresse da questo grigio

e combattenti per essere nei colori, comunque tutto.

Cosa erano qualche tempo fa? Avranno amato? Saranno state tradite? A quale baubau avranno dato il loro tempo giovane? Mi chiedo tanto vorrei sapere.

Ma a loro ora non importa, lo so, vivono pienamente il delirio che è il grande rimosso di oggi

basta farsi delle benedizioni autoprodotte e torna la loro salute, la normalità cosa dovrebbe essere? Il sogno diventerà realtà.

Il matto con il suo fagotto e il cagnolino è sempre là sul precipizio di pensieri piccini, vorrebbe andare oltre ma non può e allora qual’è la scelta giusta?

Indossare un cappello di paglia colorata con fiori finti e vestiti fantasia accesa e scarpe tempestate di bagliori confortanti

così l’ultimo tratto prima del grande salto verso l’abisso.

E poi lo sguardo ritrovato e qualcuno che ti afferra e ti trattiene, la caduta finisce, Alice si siede sul prato con i suoi amici e fa festa. E il corpo canta.

sono ottimista, stranamente o fondamentalmente oltre le mie scorze di agrume aspro e vitaminico

 

 

 

 

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3 thoughts on “Attenti a quelle due

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  1. JENNY JOSEPH – Attenzione (Warning) – 1961

    Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
    con un cappello rosso che non si intona e non mi dona
    e spenderò la mia pensione in brandy e in guanti estivi
    e in sandali di satin, e poi dirò che non abbiamo soldi per il burro.
    E mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
    e arrafferò gli assaggi nei negozi e premerò i campanelli degli allarmi
    e farò scorrere il mio bastone lungo tutte le inferriate
    e mi rifarò della sobrietà della mia gioventù
    Uscirò in pantofole sotto la pioggia
    e raccoglierò i fiori nei giardini degli altri
    e imparerò a sputare.
    Potrò indossare terribili camicie e ingrassare
    e mangiare tre libbre di salsicce in una sola volta
    o solo pane e sottaceti per una settimana
    e accumulare nelle scatole penne e matite e sottobottiglia da birra e cianfrusaglie

    Ma ora dobbiamo mettere vestiti che ci rendano sobri
    e pagare l’affitto e non imprecare per strada
    e dare il buon esempio ai bambini.
    Dobbiamo avere amici a cena e leggere i giornali.

    Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso?
    Così la gente che mi conosce non rimarrà troppo scioccata e sorpresa
    quando d’improvviso sarò vecchia e comincerò a vestirmi di viola.

    ———————————————————————————–
    Warning

    When I am an old woman I shall wear purple
    With a red hat which doesn’t go, and doesn’t suit me.
    And I shall spend my pension on brandy and summer gloves
    And satin sandals, and say we’ve no money for butter.
    I shall sit down on the pavement when I’m tired
    And gobble up samples in shops and press alarm bells
    And run my stick along the public railings
    And make up for the sobriety of my youth.
    I shall go out in my slippers in the rain
    And pick flowers in other people’s gardens
    And learn to spit.

    You can wear terrible shirts and grow more fat
    And eat three pounds of sausages at a go
    Or only bread and pickle for a week
    And hoard pens and pencils and beermats and things in boxes.

    But now we must have clothes that keep us dry
    And pay our rent and not swear in the street
    And set a good example for the children.
    We must have friends to dinner and read the papers.

    But maybe I ought to practice a little now?
    So people who know me are not too shocked and surprised
    When suddenly I am old, and start to wear purple.

    ———————————————————————————–
    Patchwork di Annabel Rainbow – “Life (Measures of Time)“, visto a Birmingham nel 2011.
    I versi della poesia fanno parte della quiltatura.

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