love is cold è il titolo

Lei ha 14 anni, presumo, ed ha completamente perso la testa per lui:
ricalca contro il vetro il suo viso e impara disegnandolo a ripeterlo pure a mano libera. Colleziona poster, tuttifrutti interviste, sa a memoria i fatti del libro del gruppo. Va a piazza san silvestro a comprarsi il NME. Canta le canzoni e ascoltando ossessivamente genera la sua futura propensione a fare i glissati (aiuto!)

Lui, George, affascinante uomo.nonuomo.uomo avrebbe stranamente condizionato il futuro amore per l’inglese, giappone e alcune discutibili scelte per certi maschi di dipendenze incerti.
Lo amavo eccome!
Ripeto, se questo era il mio modello maschile
ovvio si può capire dell’altro accaduto.

E di questi giorni un po’ tristi di pietre sospese
ritorniamo a vedere le figurine dei giocatori
alcuni banali altri sospettati sospettosi
poi come dessert, prendo ripetizioni di delusione femmina, dove sei? Dove sei?

anche e infine oggi è riapparsa la solita frase del passato: non capisco quello che scrivi
eco refrain di quel qualcuno comunque bisognoso del miele esotico

arriva uno sconosciuto dice: hai scrittura jazz
forse sì improvviso e chissà a quali improbabili altezze di ricordo e vuoto pieno acce.n.do accordi complessi che con una mano sola…9/11/
Prima non parlavi di te, ora sì.
Prima non ti arrabbiavi ora sì perché è tutto morto la democrazia la pulizia la bellezza
e hai trovato la malattia e la paura di morire.
Prima avevi 14 anni e forse morire sì avresti voluto tipo James Dean
ora no, vorresti vivere con quell’abbraccio, sai
quello notturno che è lì e ti dice di non mollare
di tirare il carretto con tutte le tue belle cose autoprodotte e il rispetto per i cuori animali che non usi più come nutrimento

e in metropolitana quei ragazzini belli e giovani come i figli potrebbero essere stati tuoi, belli e giovani.
Poi le immagini di scuro e infine ritorniamo a George che ha attraversato i demoni fatto pace chissà ora così lontani così vicini
entità amica a distanza l’amore è freddo

Impariamo a fidarci di queste note jazz e di questi cerchi di voce che mi portano a volare su su anche se il sole deve uscire
ancora nuvole in petto presto pioggia, altra.
Mi piacerebbe se comincerà a non fare così freddo
e io continuerò a saltare in aria e trovare altri movimenti.
Tu che mi mandi i cieli e le luci sullo smart e sei sempre nell’oblio, anche te riprendo nel salto,
riprendo le energie che spesso certi incontri tolgono di qualità di vibrazione.

Lei aveva 14 anni e aveva perso la testa, lui avrà avuto sette anni più di lei e cantava cantava liberava
suoni di attesa e poca cura

e non trovare il sonno perché è ancora freddo ed inverno pesto.
love is cold alle 3:39:15

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