dis.fare

 

Apr* la finestra respir* questo paesaggio di mare fantasticamente blu e pesci colorati e montagne di bosco verde smeraldo e sassi di storia pieni

 

Ecco riprendiiti e finisci la tua vacanza tregua

esci da te per qualche tempo e poi ritorna

Disfare le valigie e ri.partire

 

Trovato tanti incontri di abbracci mai come quest’ estate diversa.

 

Dove devo disfarmi del passato ma non della radice

Delle erinni papesse forse

lo sguardo spazia oltre e cerca vero sostegno

Oltre il giudizio frettoloso astioso

oltre il narciso megalomane

oltre il non sentire se non autoreferenziale

Altro

E fare spazio oltre le vacanze che ci fanno tornare più buoni

Comprarsi la tregua dal banale per un banale più affilato

se vuoi maternità coatte famiglie ricovero parole non dette

e poca presenza

non farne parte senza complici

Ma ho ritrovato abbracci di contatti antichi e persone che non vedevo da tempo e la strada riprende non so se sono più leggera o pesante

So che non avrei più bisogno di un mucchio di cose

ma devo preservarmi

e disfarmi di tanto poco

(eredità:il freddo mi coprirà con due chitarre un mandolino armonica honher e due tastiere elettriche e  so la voce  salperà per altro spazio risonante)

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