tutti a testa in giù

non è difficile:

Eduardo oggi ti dedico questo, che per me era vita  di qualche anno fà… la nostra ricchezza di parole

L‘odore del pane sfornato e della polvere di caffè, di erba tagliata, suoni a forma di campanelli,

il cielo azzurro ma con qualche nuvola pecorella,

il dolce che lievita in forno e riempie di zucchero la casa,

i sorrisi dei bambini spensierati e follie di giovani vecchi che non si arrendono e fanno fanno ancora la vita.

La libertà dello sguardo su panorami presi in viaggio: viaggiare!

gli arcobaleni di ogni latitudine, i gatti totoro like,

La creazione di amore, per la musica, per le note che ci fanno da copertina se freddo o   da parasole se il sole acceca,

l’energia dei piedi che non sanno solo camminare ma danzano il gioco di questo mondo a palla che ci sfugge quanto rotola via

i colori dei fiori che straripano con forza e fierezza,

le cose piccine fatte con cura: origami strabilianti,

il canto condiviso di melodie antiche che insegnano ancora il nuovo che c’è dentro al cuore motore,

Gli amici lontani sempre così vicini,

tutto quello che nasce e cresce e si difende e progredisce pure quando finisce.

La fantasia che trova soluzioni impensabili,

I ricordi dei giochi di infanzia e la poesia,

gli alberi,

il riciclo creativo,

le mani,

Le donne, gli uomini, luoghi che sono casa.

 

perchè poi ci sono altre povertà di spirito…

 

I poveri, quelli veri, sono coloro che non hanno tempo per perdere tempo.
I poveri, quelli veri, sono coloro che non hanno silenzio, né possono comprarlo.
I poveri, quelli veri, sono coloro che hanno gambe che si sono dimenticate di camminare, come le ali delle galline si sono dimenticate di volare.
I poveri, quelli veri, sono coloro che mangiano spazzatura e la pagano come se fosse cibo.
I poveri, quelli veri, sono coloro che hanno il diritto di respirare la merda, come se fosse aria, senza pagare niente in cambio.
I poveri, quelli veri, sono coloro che hanno solo la libertà di scegliere fra un canale televisivo e l’altro.
I poveri, quelli veri, sono coloro che vivono drammi passionali con le macchine.
I poveri, quelli veri, sono coloro che sono sempre in tanti e sono sempre da soli.
I poveri quelli veri, sono coloro che non sanno di essere poveri.
(A testa in giù eduardo galeano)
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2 thoughts on “tutti a testa in giù

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