cazzate, anche no

 

Ho fatto una cazzata ho aperto il vaso di Pandora,

aspettava là da un bel po’ di tempo .

Ci si prova ad anestetizzarsi di fronte al dolore

ma non sempre viene bene.

Non faccio ciambelle con il buco

Altro sicuro, forse, mi viene bene

ma vomitai parole e lacrime e urla

non   sempre ho urlato così

cioe sì mi ricordo quando ho sentito per la prima volta quel grido disperato

è dentro un Dna

è dentro ricordi di litigi

dove orecchie bambine si nascondevano dietro porte per non essere scoperte,

forse così comincia l’invisibilità per alcuni di noi.

Ci si nasconde per non sentire più e non provare più.

 

Performance isteriche le conosco, riprodotte in alcuni momenti topici, molto rari comunque. Senza senso alla fine.

 

Ma ‘alla fine’ ti ho urlato che se è così è

perché ti voglio bene e perché passo le notti a piangere e (se canto mi si ferma la voce perché ti penso e smetto di volare-questo non detto).

 

Perché stiamo aspettando che tu vada ed è difficile separarsi

E’ che non può farci uscire tutti di senno

e non si possono sprecare i soldi così in medicine veleno

e che ti tolgo il telefono dalle mani non è il tuo giocattolo per torturare gli altri, noi non ne abbiamo colpa delle tue malattie.

Forse ci siamo sentiti così da quando siamo nati

ma non puo continuare

Brucia tutto ora nei dintorni del cuore

i miei acuti hanno rotto tutte quelle cristallerie sospese tra noi e i vetri cominciano a farmi male, sarà la colpa, non si urla così davanti a un uomo che muore.

 

Ma lui così vuole la tua di morte e TU devi sopravvivergli,

questo sai ma sai anche che ormai non ti nascondi più e che glielo devi dire sei preoccupata (e che ti mancherà come ti è sempre mancato da sempre)NON CI SEI MAI STATO

Poi lui urla vattene non voglio piu vederti

e tu pure rispondi in ugual misura

ma poi arriva quel ti voglio bene che non ho mai detto

e quel ti voglio bene che lui non mi ha  mai detto

e lo abbraccio una fragile gabbia toracica di 45 kg

e già mi pento della sfuriata

credo sentita per tutti gli otto piani del palazzo

 

ritorna la calma apparente ritorna la badante   mi ricompongo e tu mi dici

Impara a cantare

E ti do la pianola

 

Già cominci a disfarti delle cose

non so se queste cose mi faranno piacere averle vicine

o le vorrò distrutte da qualche parte

e poi mi parli di cimiteri e io non so più che dire perché dovrei continuare a piangere come lungo tutto il percorso piovoso verso casa da sola

E la pioggia è scesa arriva il temporale è l’alluvione

 

E sono sommersa allagata e tu sei dall’altra parte

e io sono su quest’ isola a guardare se arrivano messagi in bottiglia

Tanto lo so che prima o poi arriveranno

Magari si spenge il dolore

magari tutto ritorna normale

o forse no

Non ci riesco a far sì che questo sia normale

Pandora è uscita

l’umiliazione che ci hai fatto subire da sempre

e le chiavi al televisore e essere trattate da figlie idiote e

Te l’ho detto

 

E tu poi:

Io sono piccolino piccolino

 

ecco

Un bambino mai cresciuto

Con la paura di essere adulto

E noi a crescerci da sole

Con quegli eserciti di bambini non cresciuti che ci tengono compagnia con cui ci tocca fare conoscenza

Smetterò di passare notte a vedere streaming di serietelevisive o i fuochi fatui o il dolore di cuore trafitto del crudele di turno che ti impersona

 

Lo so funziona così questo marchingegno

dovrà finire.

 

 

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