Vietnam mon amour 2

donneOdori

Stravolgono come in tutta l’Asia, odori speciali, anche puzze se entri in certi mercati locali e non sai orientarti, nulla è familiare. In seguito, faranno parte del tuo patrimonio della memoria, camminando per chissà dove, riaffioreranno. Ricordo anche odori della strada delle erbe in risciò ad Hanoi, incensi rossi  a spirale conica nei templi, gli odori dal pulmino se affrontavo aria calda che toglie il fiato, e il fumo ammazza insetti (ed umani) nella casacapanna di un’etnia del Nord (dove ho dormito).

Bambini

Incontrati, diversi tra nord e sud.

I bambini a nord: alcuni in scuole poverissime, dallo sguardo duro e poco fiducioso, ma anche i bambini, di scuole messe meglio, con divisa e tutto il resto, in bici con cappellini e coraggio.

I bambini del sud, quando per un attimo  transiti e sfiori le loro vite, ti accolgono con ‘Hello’ ovunque, che tu pedali nelle strada più trafficata o in quella del villaggio minuscolo piena di buche e larga 50cm.  Qua sembrano più curiosi comunque.

Ci sono bambini ricchi e poveri, quelli senza scarpe o mutande, persi in mondi che guardano da precipizi di case in cima   al mondo. Vedo pure bambini forse già adulti, con altri bambini in braccio, vigili o poco interessati. Osservato anche bambini lavorare, tanti, pure giocare però, questo sì.

Bambini imboccati dai papà per strada, molti papà pare siano particolarmente attaccati ai figli. Nel nord rurale  spesso anche gli uomini  se li portano sulla schiena per tutto il giorno. Mi è stato raccontato che nei villaggi la TV è stata usata  quasi come mezzo di controllo delle nascite,  qui hanno/producono lattice che sicuramente esportano.

La scuola di regime è assicurata fino a una certa età, ci sono scuole ovunque, al nord povero più colorate di bandierine multicolore, al sud ricco più serie e piene di slogan, immagino. Però non ho ancora capito i   loro orari, in qualsiasi momento lo sciame bambinesco pareva tornasse o andasse a scuola

Uomini & donne

Matrilineare o patrilineare si vive un po’ con i genitori di uno e poi con quelli dell’altro oppure il figlio maschio più piccolo rimarrà ad accudire i genitori, magari sposandosi, quindi mai sposarsi l’ultimo, la suocera è assicurata. Società giovane forse certo dopo il genocidio della Guerra. Le donne sfacchinano, eccome!  Vivere andandosene dal  villaggio magari vendendo frutta, comprata al mercato generale alle due del mattino, nei cestini sulla spalla, spostandosi per ore per città inquinate e rumorose, mentre i mariti a casa crescono i figli. Non sono certo gli uomini e donne che vedo nella rivista patinata da compagnia aerea: super modelli di bellezza esotica con addosso ricchezza che non appartiene a molti qua.

 

 

 

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