qui

 

In fondo c’è il pozzo, poi pure tempo per uscirne

odorare tigli profumati mi sembra quasi un privilegio,

ritrovare quel senso di presenza e voci amiche e gesti antichi.

Parole confidenti e musiche sguardi

complicità pensarsi forti e respirare un panorama così diverso da quello nel quale vivo

Per un attimo, ecco, esco dal pozzo, c’è sempre tempo per rientrarci.

Oppure no, decidere per un po’ che in fondo bisognerebbe tentare,

se poi va male, va male, almeno hai ‘rischiato’ per l’ennessima volta,

metti a nudo il vestito buono di sentimenti

pure se ti sogni i predatori pronti all’attacco

sono tanti, i loro volti irriconoscibili

vai corri ragazzo laggiù vola tra lampi di blu…

(sempre una nuova missione 007 ti attende)

 

La natura, mi siedo dentro e la mia musica di aria

e ogni tipo di animale si arrampica: insetti ragni, vedo persino uno scoiattolo   che sfugge al suono di mazurka escargot, e per restare in tema, anche una piccola lumaca da insalata passeggia sulla mia mano.

 

Tra tanta fine, nasce un’idea, un pensiero di condivisione, dopo momenti di fatica e irrequietezza, ora un cd di musica che è anche la Mia. Sono emozionata, è sempre una creatura che ne ha viste di ogni.

 

 

Sentirsi nella generosità di persone speciali, donne, donne! Sono entrate e uscite dal pozzo miliardi di volte e continuano il viaggio

e mi ri.conosco(no)

anche nei tranelli di fauni appostati dietro al bosco, pronti a trovare i tuoi punti deboli e metterti alla prova

lo so quella è la storia, a volte resistergli a volte assecondarli

a volte non sapere piu che fare tra follia e verità

e poi si tratta pur di vivere respirare giocare suonare, amare fuori da queste mura di campi sbagliati di pensieri elletromagnetici, di cupezze trasparenti ormai.

Perdersi nel bosco.

Contare i passi delle formiche operose di estate cariche.

Ascoltare i suoni di creazione e rimanere colpita da tanta bellezza di donna potente di lingue perché uscita dal pozzo

così

ricrearsi suoni nuovi anche terribili, perché pure questo è vivere e morire di continuo.

 

E poi, giochi in/utili di relazioni sospese, ma fa parte del biglietto d’ingresso, botta e risposta programmati con bisogni di approvazione manipolatori o fuori dai clichè magari, ma anche dentro al desiderio che desidera e ti desidera

dove porterà questo?

 

Non si sa, le vicinanze lontane o le lontananze vicine

è questa la storia preferita da chi vola e forse sfugge e forse scappa e forse si ferma e forse annusa vita di cieli immensi di nuvole e partenze e addii e poi incontri

 

così senza fine infine finalmente

vivi

i miei piedi  sinergici ci sono,  aspetto i tuoi

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