Algebra dei senti.menti

Ho avuto un’ istante nostalgico dei tempi dove apprendevi a fatica l’astratto, e io, tra numeri e calcoli, ci ho sempre capito poco.

Sarà così che poi ho intrapreso strade dove mi sono esibita in alcuni numeri di intensa complessità.

 

Ritorniamo all’algebra, sono gli arabi a darci il nome, come spesso accade, se è davvero come copio da wiki: completamento unione connessione

tra

-ho pensato-

una femmina a

un maschio b

e intruso c (a piacere scegli tra gelosia, aggressività, ipocrisia, bugia, tradimento, ottusità, superficialità, sfiga)

Un’eguaglianza che sia sempre vera si chiama identità,

quindi hanno un’ identità, a & b, se hanno una vera eguaglianza, si vabbè.

 

Un’eguaglianza è vera soltanto quando alle lettere che vi compaiono si sostituiscono determinati numeri- questa è equazione-

ecco vai a capire i numeri giusti, ce li hai o non ce li hai, te li sai giocare bene?

 

In un’equazione le incognite sono le lettere che vi compaiono. Appunto ogni volta a è diversa da b e pure c, che non ce lo facciamo mancare mai, deve sicuramente variare un pochino.

 

Le soluzioni di un’equazione sono quei numeri che, sostituiti alle incognite, rendono l’equazione un’eguaglianza vera

E mi sono già persa nella verità, eguaglianza tra ‘sti due non ci sarà mai, ecco niente soluzioni facili

Pare che le equazioni semplici abbiano solo una incognita, e necessitano di una sola soluzione ma arriva il complesso

Esistono due eccezioni:

le equazioni impossibili, che non hanno nessuna soluzione,

e le equazioni indeterminate, che hanno infinite soluzioni.

Gli a & b impossibili molto familiari

E quelli indeterminati, anch’essi di mia conoscenza

 

 

“Due equazioni con la stessa soluzione si dicono equivalenti ora si può risolvere l’una o l’altra. Ovviamente, conviene risolvere quella più semplice.

Perciò, per risolvere una qualsiasi equazione bisogna trovare la più semplice equazione equivalente a quella data, trasformando l’equazione di partenza in un’altra che ammetta la stessa soluzione e sia molto più semplice da risolvere”.

 

Ecco semplifichiamoci la vita affettiva, grazie alla Treccani da dove ho attinto queste nozioni,

rifletto su equazioni impossibili, ma tenaci nei loro intenti di distruzione della reciproca identità

ma le intedeterminatezze di certi incontri ci salvano perché possiamo sgusciarne via in tanti modi

 

Sempre trovare soluzione questo è, pure se ci sono da attraversare varie ed eventuali

 

proprietà commutative a+b=b+a i simili si attraggono(uomini cretini con donne cretine)

 

proprietà associative (axb)x c= a x(bxc) qui c arriva quando meno te lo aspetti e si associa eccome se si associa

proprietà distributive (a+b)x c= a x c + b x c   mi sembra più democratica della serie un po’ per uno

 

Queste sono algebre di sentimenti dove contano lettere e numeri

e io se non so contare devo sempre ricominciare da 0

tanto poi sono sempre gli stessi calcoli

utili o no a creare

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