dove guardi

Ha lo sguardo che ride, perché guarda la sua bambina chissà da quale mondo fa’. Porta anellino dorato al naso  e il rosso della donna sposata  all’attaccatura dei capelli. Contrasta sulla pelle l‘arancio del Shalwar kameez. Guarda fuori dal finestrino  ed è così luminosa,  me la berrei questa luce per tenermela sempre un po’ vicino alle parti interne del cuore.

Sembra contenta ed e così giovane, chissa’ se l’espressione  gli rimane tra qualche anno, aumentando i  figli e lo spessore dei fianchi.

E’ tutto un passare via e  prendere al momento quello che c’è, mi sembra così almeno. I piedi danzanti le mani gli sguardi. Le parole troppe, magari spese male, azioni che non meritano risposte. Mi arriva  poi  lo stupore di quello che comunica lingue invitanti:  finalmente essere andata alla Biennale, tour de force ma spunti densi e compatti. Troppi di sicuro, ho sentito parlare alberi durante la fotosintesi,  visto carte da parati tridimensionali topoline,  odorato alberi ondulanti in sospensione con coni di spezie di colori. E c’era di piu’ e molto altro  ma il tempo e i piedi non contenevano tutto. Perché poi  stavo su terra  con acqua sotto e ponti e palazzi  antichi e tante storie di Corto Maltese.

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Il ritorno  è trovare le scatole quadrate e il caldo dell’estate di città sempre trafficata dai trafficanti di roba. Il sudore di vivere e andare avanti  nonostante tutto. Lacrime  mancanze, apparizioni, ritrovamenti e sorellanze. Vuoti e pieni e tutto quello che non c’è in quello che è.

Torno a casa pure con  il solito senso del fare ma la letargia da afa ostacola   fare anima e corpo. 

Mi faccio il pane che sopravvive con  me

a questa estate con tanti punti (interroga e esclama)

 

Del mare e della terra faremo pane,

coltiveremo a grano la terra e i pianeti,

il pane di ogni bocca,

di ogni uomo,

ogni giorno

arriverà perché andammo a seminarlo

e a produrlo non per un uomo ma

per tutti,

il pane, il pane

per tutti i popoli

e con esso ciò che ha

forma e sapore di pane

divideremo:

la terra,

la bellezza,

l’amore,

tutto questo ha sapore di pane  

P.N.

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