ricchi di povertà

Consuma produci crepa, jingle di antichi ricordi di giovinezza.

 

Non si butta definitivamente piu’ nulla, Il riciclo è ovunque ormai.

Vedo file di uomini e donne con valigie, carrelli della spesa, bustoni e bustine.

A Vicolo Savelli  è sabato e c’è il mercato di chi poco  ha e forse sempre meno avrà. Si va là per trovare, comprare, smerciare e poi rovistare  in quello che è stato abbandonato. Sono stranieri ma anche italiani alla ricerca di qualcosa che passerà di nuovo di mano in mano, le cose che non appartengono ma poi sono di tutti.

Comunque sono arrivata tardi. E’ rimasto poco, ma a terra ancora di  tutto, anche marea di vecchi bollettini di cc, quelli rossi.

 

Io ho incontrato   due rom,  adulti Hansel e Gretel, Hansel sulla spalla ha un enorme sacco dal quale, mentre cammina, fa cadere a terra  oggettini di varie sonorità. Non si  ferma a raccoglierli, sicuro, deve essere una pista per tornare a casa?

Raccolgo un ‘sassolino’  sarà il mio leopardo di riferimento, cassa di risonanza per altre eroiche gesta e pure aiutante magico (al momento mi fissa pensieroso vicino alla lampada di sale, accanto a questo grandepiccolo schermo).

 

Penso, in questo non luogo degli scarti c’è vita,

ai margini sì, ma sempre vita che r.esiste.

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4 thoughts on “ricchi di povertà

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