hor canto hor piango

Insomma alle fermate degli autobus ad aspettare di media 45 minuti ci siamo io e stranieri di ogni latitudine. Vivo in una megalopoli urbana, ultimamente tapezzata di  candidate facce dickhead, che dire così suona piu’ internazionale.

Ci tocca votare per il sindaco, di questa Roma fascista, spero non avere il bis e vorrei neanche fare il bis del democristianoberlusconianopd non voglio pero’ neanche new entry del palazzinaro romano  o della marionetta del grillo di turno.

Me ne resta uno di candidato, mi sta simpatico  e ha fatto già  belle figure nel suo municipio essendo il presidente uscente. Eppero’ sono stra-sicura che se lui fosse il mio sindaco io e gli stranieri del fine settimana continueremmo ad aspettare godod bus mentre leggiamo  pubblicita’ che ci fa sapere ora il comune ha nn di nuove vetture, peccato che all’orizzonte non si scorgono neanche le vecchie.

Allora quando il tuo tempo  viene rubato in attese non quantificabili per atavico disservizio che vuol dire: ma fatti la macchina e io- no non mi motorizzo, capisci il detto: le erbe cattive non muoiono mai.

Difatti dedicandoti all’orto, sradicando gramigna et urticanti varie,  la tua povera schiena o mani o apparato muscolare variamente dislocato te lo ripetono, quasi urlando e fa male, davvero.

lI male fisico  di non poterne piu’ pur continuando a far animale da soma, lavori per i profitti di altri e il pecorificio incalza in tante forme.

Poi  la volgarità invasiva, il poco tempo per certe promesse non mantenute.

Essere, invece di scomparire nelle nebbie del proprio ambiguo fascino seduttivo, chi  impotentemente non ti puo’ stare vicino.

Vabbè so cattiva ma questi poverelli mi hanno stufato, come le gramigne, lo so che ricrescono e un po’ nell’orto sinergico ce le lasciamo,  ma se è troppo è troppo.

 

Vorrei cantare una nuova canzone

e lasciare ai meschinelli di amore et cura le note stonate

che poi  piu’ che desiderio di vorrei è già mia realtà,

a ognuno il suo, pure ai dickhead.

 

( sul ramo è da un po’ che canto una canzone nuova, aspetto, oltre il bus, pure te  che l’ascolti e ti fermi)

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2 thoughts on “hor canto hor piango

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  1. A Tallin, dal 1° gennaio 2013, i trasporti pubblici sono gratuiti.
    A Praga i trasporti pubblici sono in funzione 24 ore al giorno, anche in periferia.
    Da noi… mecum omnes plangite 😦 😦 😦

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