KAMISHIBAI

In Giappone negli anni 30-50 c’era chi, per strada, vendeva caramelle e raccontava con disegni storie ai bambini.

 I cantastorie di oggi vendono propaganda come quelli di ieri.

Le abbiamo dimenticate le nostre storie di umani pacifici e coraggiosi esseri. Ne guardiamo  avidi altre, in piccoli  schermi ambulanti. Ma queste caramelle  regalo sono  dannose, sono immagini  con poche storie.

 

Ne ho incontrato  uno di professione  cantastorie, le sue, erano piene di campanelli e trilli. Ma erano sempre propaganda,  poi lasciavano il retrogusto di soda caustica, corrodevano i sentimenti buoni. Certe ‘storie’ ingannano.

 

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