domani è un altro giorno

Compare e scompare, la data la sa,  quasi fine febbraio  3102. Sulla pelle il tatuaggio c’è e non c’è, l‘avrebbe fatto togliere tempo fà per dimenticare. Ma quella cicatrice ogni tanto riemerge e mille visioni tornano in superficie.  Passato o presente non si capisce bene, ma i volti, no, quelli sono passati, si  ascoltano pure certi toni di voce  inconfondibili. I contenuti non ricorda bene, solo forme e gesti e espressioni del viso e sguardi mai guardati, parole mai ascoltate. Quei visi li ha dimenticati, ma non del tutto perché ora piu’ che mai il tatuaggio diventa  insistente.

Sarà questo prendersi degli anni addosso, cominciare a ricordare o dimenticare di ricordare: è quasi il suo compleanno di fine febbraio.

Con questa consapevolezza, sulla parete davanti, si  accendono i  pensieri   molto bene illuminati: allora vorrei un’ essiccatore, una macchina per fare il latte di riso, una vaporiera, una tastiera nuova, una casa con  terrazza su mare azzurro e pavimento di pietre greche, una bici pieghevole, un 12 bassi con mantice già morbido, scarpe rosse, non piu vedere esseri umani che dalla miniera portano   carrelli con scarti di altri esseri umani per poterli riciclare e comprare al discount pane e cola.

Così una lunga lista di pensieri desideri che, questi, a pensarli, dicono, prendono sembianze di verità come chissà ormai tutto è possibile: quel pupazzetto papà con in braccio pupo di fattura rurale India.

Mettersi al collo campanelli per ricordarsi di  sentirsi passare di lì. Per quella strada dei desideri che non si esaudiscono mai in solitario ma con passi e suoni  danzanti  compagnia.

La lista potrebbe risultare  piu corta. In realtà si tratta di poco, consideriamo comunque che se a volte non ci si ricorda di pulire bene i carciofi, qualcosa dopo andrà scartato, qualcosa rimane sempre di non masticabile. La soluzione? sputare  via lo squallido  immangiabile, senza rimpianti dell’ avrei dovuto o potuto…I tempi passano,  ritornano le stesse curve e tornanti, cambierà qualcosa? E  abbiamo  potere?

Alla fine, questo ultimo pensiero  si ilumina sulla parete davanti, i tatuaggi si attenuano e il gallo ricorda che è ora di dormire: domani è un altro giorno.

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3 thoughts on “domani è un altro giorno

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  1. l’unica cosa che l’umanità non ha mai preso sul serio è il tempo ,solo quando è finito ci accorgiamo di cosa abbiamo perso ,ma forse è troppo tardi …anzi è tardi …

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