chit-c(h)at

– Uhh come corre! Guarda si è persa un po’ di pensieri per strada… e ora?

– Non ti preoccupare, poi, quando riscende per tornare a casa, li riprende. Tanto qui,  finiti a terra, non li vuole nessuno.

– E’ sempre così quando sale su per questa strada cammina  con   passo veloce, ci credo si perda qualcosa.

– Magari, io, li raccoglierei.

– No, guarda neanche se ne accorge, tanto ne ha parecchi, come si muove, gira l’angolo e ne arriva uno nuovo.

–  Comunque non è la sola a perderli, ne sono certo, passo  tutto il mio tempo  qua disteso e vedo un bel andirivieni. Pure  se  la strada è chiusa, poche macchine   ma di bipedi umani  in gran quantità.

– A me è simpatica, quando mi vede  fa delle vocine strane, credo mi saluti,  sono  educata, rispondo sempre.

– E’ vero, credo voglia comunicare. Io, generalmente non le do molto retta,  ma confesso, sono curioso, spesso vado a rovistare lì a terra tra quei  pensieri dimenticati.

– E come sono?

– Oh è difficile rispondere, alcune volte  ne vedo di bellissimi con un profumo di caramello e  colore ‘arcobaleno nella pozzanghera’. Oggi ne aveva perso uno, che  buon odore di pane appena cotto! Allora, mi son avvicinato per vedere meglio: “…Aspetto le  risate…  il tuo abbraccio e rotolare sul prato e fare insieme leggeri”.

Una cosa simile e lei aveva un aspetto così luminoso, pero’ quando il pensiero è caduto a terra, il viso le si è riempito delle sue solite smorfie scure e, guardato l’orologio, ha ripreso a correre ancora di piu’.

– Io invece, di lunedì, la mia postazione sulla moto  non si tocca eh?mentre me ne stavo acciambellato lassu’ mi sfreccia vicino qualcosa e… ti pareva solo lei poteva essere!  Toh! un pensiero a terra.

– Dicci com’era? profumava di  buono?

– Ehm , non direi mi sembra fosse: “… diritti  fondamentali negati:  salute e lavoro.. stato feudale sudditi schiavi  alti profitti ai disonesti  inquinatori, mercato usa e getta nella scuola pubblica pattumiera del futuro prossimo, diversità non riconosciuta e  emarginazione, abbandona  chi non ha voce e viene  giornalmente pestato  di botte in carcere…” Insomma, mannaggia  a me quando l’ho visto ‘sto pensiero mi ha rovinato tutta la giornata.

– Ma poi se lo è ripreso al ritorno?

Sì sì, te lo avevo detto che se li riprende tutti, spesso pero’ quelli profumati li lascia lì e se ne dimentica del tutto.

 

Eccoli tutti e tre: grigio, bianco e nero, li vedo spesso quando vado e ritorno nella fatica quotidiana di lavoro.

Sono così belli che me li porterei a casa, chissà perché ho la sensazione che  dopo essere passata di là, loro  si mettano a chiacchierare, ma di chi/ che cosa?

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