sai come

 

Sai come quando  compri le verdure e negli odori gratis  c’è il sedano e puntualmente dopo giorni lo butti dato che te ne danno una quantità inutile al  fabbisogno, e sempre non sai che fartene di quella frutta rimasta solitaria, non mangiata sulla via della putrefazione a meno che non ci sia una riconversione in marmellata express.

 

Sai come quando ti affacci e guardi s.correre le vite degli altri con il numero pari  (perché te non riesci a fare a meno di rimanere dispari) dove tutto sembra corrispondere,  rispondere al ruolo di genere,  le mamme i mariti i figli e case il lavoro giusto  le famiglie  sorridi ma poi non capisci quel nido non lo prendi tra le mani perché ti si  frantuma tutto.

 

Sai come quando aspetti l‘autobus e non passa mai il tuo numero, si sale  si scende ma  attendi… e  magari decidi di fartela a piedi , ovvio, il mezzo desiderato ti sfreccia accanto, ma tu sei sempre a piedi, dunque ci rimani sui due piedi (noi alati non portiamo macchina, i piu fortunati  al massimo la bici quando non  je la fregano)

 

Sai come quando  stai cercando la tua musica nell’aria che vibra e respira e la trovi pure con scale blues e va bene così anche se ti mancano altri 4 bassi (ne desideriamo dodici  ultimamente e tutto il resto  annoia)

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3 thoughts on “sai come

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  1. Come bassi avrei qualche suggerimento ma sicuramente non ti vanno bene tutti 😉 Lo so, lo so: è come quando ti accorgi della tua unicità, voluta o più che altro no.

  2. Quando hai qualche mela un po’ moliiccia, propongo una bella riconversione in crostata di mele! (: L’ho fatto l’altro giorno… ho sbucciato le mele, le ho tagliate in pezzettini, e le ho fatte cuocere per mezzora insieme allo zucchero. Poi ho passato il tutto al minipimer e ho usato il composto stile marmellata. Avevo già preparato la pasta frolla e zac! Una teglia da crostata, il forno a 180 gradi, l’ovetto timer se no so che brucio tutto (già successo, già successo…) e nulla 40-45 minuti di attesa (passata a lavare i mille piatti e utensili che avevo adoperato, ahah!). Però è venuta molto buona. Metà l’ho fatta spalmando, sotto il composto di mela, uno strato di marmellata (fatta in casa) all’arancia… ai miei è piaciuta molto, anche se io preferisco quella alle albicocche (:

    Ecco un perfetto commento da Nonna Papera, ahah!
    In realtà ho capito che le tue parole vanno oltre la mera riflessione relativa alla frutta in decomposizione. E’ tutto una metafora. Ciò che non ci serve resta lì, e ne abbiamo anche troppo. Guardare ciò che di inutile abbiamo, a volte fa sentire peggio di quando ci si rende conto di ciò che non abbiamo. E’ come se ciò che è presente abbia usurpato il posto dei nostri reali desideri…

    A chi non capita di buttare via il sedano…
    Se ne dessero di meno, forse lo apprezzeremmo di più.

    Un bacione!
    Paola

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