木alberi木

 


Cammina e cammina, fra dossi e cunette, arrivi al grande albero, immenso e ben nutrito di rami e foglie. A ben guardare, pero’, qualcosa di singolare si nota: ci sta un mucchio di gente attaccata ai rami, sospesa con spessi fili neri.

 

 

Uomini e donne dalla pelle scura e lo sguardo fiero con carrelli   della spesa carichi di mobili e reti  di ferro di vecchi letti, i loro bambini  ad altri fili vicini, così ben legati da non potere  piu’, non per  scelta,’ andare a  scuola,  (la deportazione all’albero conviene a molti umani con il potere di relegare ai  margini  le vite altrui)

 

Donne che avevano deciso di non vivere da sempre livide pugnalate sparate strozzate. Neanche troppo distanti,  i  loro ex uomini, carnefici legati alle mani e ai piedi e soprattutto al cuore

 

Libri di scuole inesistenti, incollati con il mastice e contenenti saperi, azioni  creative e di cura per  ascolto e partecipazione di studenti un tempo  liberi di essere curiosi

 

Casseforti cariche di  danari provenienti da guadagni da scorie nucleari, armi, traffici illeciti di spazzatura, droghe,  prostituzione, guerre per il petrolio, gas, metalli (sulle casseforti targhette di note banche)

 

Giovani e meno giovani che   con questi diritti negati:

casa,  lavoro, istruzione, salute, lo svago e la cultura,   si sono così ritrovati  legati all’albero  come animali da macello

 

Uomini viaggiatori di paesi e di distanze, cercatori di sogni e di vita, per lo piu’ disidratati, annegati, spariti in centri di detenzione e tortura, istituiti sempre per facili guadagni e ignoranze varie

 

Tanti bambini, anche se ben nutriti  di microchip,

arrabbiati e logorroici, abbandonati da genitori persi a trascorrere vite anaffettive

 

Vecchi recriminanti solitudine, per lo piu’  stati giovani egoisti egocentrici, ormai legati alle loro convenzioni narcise con televisore, fomentatore di paure, annesso

 

Uomini e donne di tante età e periodi, trovatisi loro malgrado  vittime di  ‘altri’ uomini e donne dalle emozioni distorte da inganni e aggressioni. Ai primi, alle loro morti o ferite, non verrà fatta giustizia, perché quell’umanita’ ‘altra’ che si veste arrogantemente di uniformi violente, anche se colpevole, pare abbia potere di non scontare mai pene

 

Tantissimi rinunciando  fin da subito, affidandosi a sostanze tossiche di varia natura, compiendo  gesti folli pur di ottenerle, rompendo legami e relazioni,  li vedo saturi di bugie che pesano  come i lacci neri ai quali sono legati all’albero

Ci sono anche bottiglie di vetro  con dentro  diversi messaggi di naufraghi:  qui c’era acqua bene comune,  qui energie pulite, qui casa senza speculazioni, qui lavoro e non schiavitu’

 

 

Un sassolino nella scarpa, inevitabilmente ne entra sempre uno, costringe a chinarsi per toglierselo. E’ operazione meccanica e alquanto semplice,  sarà quella che mi permette di  vedere un secondo albero dietro a questo appena raccontato.

                                                                                                                                  continua…

 

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4 thoughts on “木alberi木

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  1. Pingback: alberi « My3Place
  2. E poi capita che, quando soffiano gli e-venti, i rami dell’albero si agitano, i fili neri si attorcigliano, tutto si mescola e diviene un guazzabuglio incomprensibile.

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