Con un grano di sale

 

Il sale da bagno

1 chilo di sale marino integrale grosso ❥

5 gocce ciascuno dei  seguenti oli essenziali: arancio, geranio, lavanda, patchouli.

( 20 gocce in totale).

Mescolare il sale con gli oli essenziali e conservare in un barattolo

con coperchio ermetico. Si conserva per più di un anno.

Versate nella vasca 4-5 cucchiai di sali da bagno e fate scorrere l’ac-

qua mescolando con la mano per far sciogliere il sale, quindi im-

mergetevi.

Il sale è un ottimo emolliente, levigante e dermopurificante. Anche il

sale, come l’argilla, favorisce l’espulsione delle tossine e aiuta a “sgon-

fiare” le gambe affaticate.

 

Dice un certo Hillman:

“Il sale, dunque, è ciò che fa sì che gli eventi siano vissuti con i sensi e con il sentimento dando a ciascuno di noi il senso del personale: le mie lacrime il mio sudore e sangue, il mio gusto, il mio valore (…)

Dalla prospettiva del sale alchemico il vissuto soggettivo assume un significato radicalmente diverso da prima. Possiamo immaginare le nostre più profonde ferite non più soltanto come lacerazioni da rimarginare, ma come cave di sale dalle quali  estrarre un’essenza preziosa e senza la quale l’anima non può vivere. Il fatto che si ritorni di nuovo a queste profonde ferite, pieni di rimorso e di rimpianto, di pentimento e desiderio di vendetta, è indicativo di un bisogno psichico che trascende una mera coazione a ripetere. Vuol dire  che l’anima possiede un impulso a ricordare: è come un animale selvatico che torna a leccare gli stessi terreni salati: l’anima  si lecca le ferite per trarre da lì sostentamento. Noi produciamo sale quando soffriamo e elaborando le nostre sofferenze aggiungiamo sale, guarendo così l’anima della sua malattia da carenza di sale…

Sale un pizzico di sale bisogna sentire il pizzicore dell’evento che brucia”.

 

Beh di questa vulnerabilità dovrebbe  ricordarci il sale. Irrita, eccome se irrita, verrebbe fuori tipo  masochista furia omicida.

E i cibi sciapi? ( ah se dimentico di mettere il sale)

A volte ci si toglie  la vita per questo: proprio vite  da zombie per alcuni (o purtroppo per molti).

Non so,   oggi ho  pensato di scrivere  sul sale,  forse perché da un po’ il mondo è sottosopra, troppi squarci e i punti da mettere non bastano, le parole non ricuciono

per queste parole

apparse sparse e disperse.

 

Ogni tanto di nascosto mia madre metteva del sale nelle mie tasche, diceva come protezione, poi,  ho cominciato a capire quanto sale  lei mi abbia dato.

 

(in un tempo, ferite, toccata dal sale in un asiatico luogo lontano)

 

 

QUESTO SCRISSI TEMPO FA’, OGGI SI E’APERTO  SUL DESKTOP QUESTO FILE,  QUASI PER CASO.

ALLORA LO DEDICO ALLE BAMBINE  AMICHE E ALLE LORO e NOSTRE LACRIME.

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