sola o unica


Quando ci stringiamo la mano Lei mi dice il suo  nome: Elena, minuta,  oltre i 50, con uno strano cappottino fucsia e viene da San Paulo Brasil. La ascolto parlare al cellulare  alla fermata notturna di autobus con tempo semifreddo  come i pensieri miei che vagano tra emozioni varie… le donne  e i loro uomini  giochi da tavolo dispettucci e desideri  repressi, messaci criptici, in codice e decodifica quello che non è.

Bene, pensieri da mettere in salamoia, continuo ad ascoltare lei al cellulare  con accento familiare e penso mi piacerebbe parlarle, non so perché, poi lei si avvicina e parliamo. Andrà via dall’Italia tra qualche giorno, qui  per diversi anni e lascia ricordi di  lavoro  bada l’anziano che poi muore e intanto metti da parte compra casa aiuta la famiglia e poi dice la gratitudine per l’Italia e il sorriso e il dover tornare  a casa  dai genitori anziani perché lavoro qui non ne trova piu’. E chiede di me e le dico qualche frammento e mi ritorna il viaggio in brasile recife olinda rio bahia e lei pronuncia questi nomi  con quella energia che ti fa sorridere e no non ero turista allora erano viaggi etici di intensità speciale e mi chiede se mai ritornero’ in Brasile e io non so, non so cosa accade domani pero’ le dico che possiamo pensare positivo.

Ecco io  filosofeggio  con le sconosciute alle fermate e Elena non è la prima straniera con la quale lo faccio. Coazione a ripetere. 

Ma  lo so, siamo  sempre stranieri a noi stessi e pure io mi sento estranea spesso tra quello che sono e quello che faccio e  il tempo per farlo e come scorre via in un attimo che vuol dire che varco la soglia di altre età  e l’attesa e non attesa e il desiderio da realizzare e  l’impossibilità delle parole per dirlo.

 

Quando ci stringiamo la mano io e  Elena mi ritrovo nel restiamo umani  pur nella testa del polipo città che pare tutto catturi e nulla prenda.

E mi sento piu’ viva.

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3 pensieri su “sola o unica

  1. un senso di vita…-vera-
    un grande vento
    fiammella nutrita
    dove un istante, uno qualunque
    deveva andare come dicevo io
    nella speranza, con corpi in commiato
    Antonia

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