trasform.azioni

 

Si cercano fondali cristallini, brezze di sale marino  e pesci colorati liberi.

Si guarda il cielo si vedono nuvole basse nere di tempesta e soli illuminati.

Si ascolta la musica di samba di uccellini in viaggio

Si assaggiano i cibi dell’isola che non c’è, di spezie  e di nostalgia   avvolti.

Poi, si tocca la solitudine del non potere dire, con il suono che inganna  con le  reti del cervello  che catturano le creature libere del piacere e della fantasia.

 Si vuole lo spazio infinito e il silenzio.

Roma, 21-12-2003

Si trovano trame di fili colorati e campanellini al vento in  tempo levare.

Si osservano  arcobaleni capricciosi e magari dispettosi con luci riflesse su muri azzurri.

Si ascolta la musica del cuore della terra che batte.

Si sente il ritmo del corpo in movimento nello spazio, conquistandolo nel possibile del riprovare.

Poi, si arriva alla bellezza senza nascondino, nel condividere quello  avanzato  di cui si abbonda  e si sorride ai pescatori avidi, da non prendere sul serio.

 Si vuole  la con.fusione delle mani  quando  incontrano.

Roma, 12-02-2012

 

Con questo corpo qui le trasformazioni e i profili finali, la danza vive

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