anni ’50

 Con questi anni che hai,  ho capito ultimamente,  ti fai far compagnia da malanni e farmaci  in macedonia, si invecchia così  per la stessa strada di tua madre: medici medicine cure improbabili, tossiche sostanze che ti fanno ammalare magari seriamente, ricordarsi non ripetere il copione.

 

Il libro del tuo liceo ginnasio di nome illustre nella Napoli anni ’50, ti trovo nelle foto di fine anno,  giovani uomini con capelli in verticale  e ragazzette bruttine,  dici tuo padre ci tenesse a farti  frequentare la sezione mista, ma poi  era vietato invitare i  maschi alla tua festa e  solo uno  riuscì a partecipare perché vestito da donna(!)

Vedo prof decrepiti e dall’aria triste di  pantaloni lisi, qualcuno di voi sorride, rarità in queste foto, i lutti familiari  e la guerra non sono così lontani, tutti vi ritroverete a perdere qualcosa, pure tu,  tuo padre. Forse nelle foto dopo si nota che non sorridi  tanto,  hai un’ espressione enigmatica, eppure  sei la piu’ bella.

 

Scorrendo le  pagine  del libro, altre foto altri momenti di  fine anni ‘60: le differenze sono niente grembiuli neri o giacche e cravatte, capelli di contestazione, tante minigonne  e professori defilati e spicca foto con bidella mascotte.  In alcune immagini pare che si divertissero davvero insieme, qualcuno quasi  fa la verticale, e  due  rischiano di perdere l’anno perché un professore schiaffeggia il ragazzo  sulle cui gambe trova  seduta una compagna di classe, i due  vengono alle mani il verbale che riporta il fatto  è assai grottesco. Poi  ragazzo e ragazza puniti a settembre tutte le materie.

Ho notato in tutte le  foto  sempre  stessa vetrata sullo sfondo (dietro la quale  quelli di  passaggio si affacciano per farsi immortalare). Solo verso  la fine degli anni settanta cambiano il vetro a quadrati e  sostituiscono con orribile porta con profilato di metallo.

Segno dei tempi del brutto che avanzava.

 

Il gioco del come sarebbe stato se… in quegli anni  ‘50 la storia  fosse stata diversa, se tu non fossi partita, se avessi incontrato l’amore di leggerezza e felicità, se avessi potuto studiare e vivere un’altra vita non implosa.

Io oggi sicuramente non ci sarei stata , cara mamma.

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