a forma di cuore

Dallo zaino di Eta Beta, passate le Alpi, ne sono uscite due cocotte a forma di cuore in ceramica  rosso fuoco.

Ora bisognerà provvedere a capire come usarle, tipo di cottura  quali risultati e ingredienti.

IO ho sempre la compulsiva dipendenza da  acquisto turistico di utensili da cucina, non mi regalate gioielli ma pentole please.

Eppure loro non lo hanno mai capito. Oppure loro capiscono che ci si puo’ alzare e sedere da tavole imbandite quando  gli pare, è il fatto di portare solo i pantaloni che sembra gli dia questo potere, e, davvero,  sgomenta tutto  questo, perché volenti   o nolenti ci cadiamo tutti in questi stereotipi dei ruoli, lei si alza prima di tutti e sparecchia lei  fa la spesa lei cucina.

Poi certo  le eccezioni che rimangono ancora  eccezionali come il tizio super cuoco dei miei ricordi di  20 or sono,  pare stroncato da un infarto (beh in tempi brevi  ve ne siete andati tutti e tre, dei pezzi di ricordi di cuore in piccole grandi case e macchine  e pranzi offerti condivisi)

Beh il simbolo del cuore a me ritorna spesso non è che si riproponga come i peperoni,  ma  a ben pensare potrebbe.

Sono affascinata da questa forma allora la cucio e la riempio di  buoni propositi che speriamo siano coerenti ma non troppo.

I due cuori d’oro  dopo quel giorno di agosto, ancora  rimasti  per farmi ricordare certi passaggi e poi quelli fatti con lampadine di micro amori impossibili.

Il cuore dei  biscotti non sempre ben cotti  ma almeno  ci proviamo. Il cuore rosso nero  dipinto che inquieta anche chi  mi ha fatto rivedere il nero appunto.

Il cuore che spera e attende o si stufa e scalcia oppure si chiede se quello che non/ ha scelto sia la cosa migliore. E la risposta non la trova mentre il  tempo passa sulla pelle, a volte si dimentica  di fare la domanda e ovvio le cose così si complicano.

Questo cuore che si complica non lo capisco ma  lo cucino lo stesso, pure in cocotte nuove di  zecca.

Annunci

6 thoughts on “a forma di cuore

Add yours

  1. Il cuore, o meglio, il miocardio, è un muscolo involontario, nel senso che ci fa compiere, involontariamente, azioni sublimi o catastrofiche.

    🙂

  2. Anche se la mente lavora ed elabora le “ricette” è il cuore che sentiamo battere,piano ,veloce a seconda delle emozioni ,il cuore da sapore alla vita e ci dice che siamo vivi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: