pane.m et circenses

 Volevo  qualcosa di accogliente e liscio, energia e volontà da mescolare: fare il pane.

500g di farina 00, meglio se di qualità (farro, integrale, manitoba) e non  come  quella  mia da discount 45 cent/Kg

olio un cucchiaio

acqua poca Q.b. (acronimo  misterioso per alcuni incontenibili)

un pizzico sale e zucchero

una bustina lievito  cremor tartaro bio (quello che la nonna chiedeva in farmacia insieme all’ammoniaca e ci faceva  crescere i  dolci)

uvetta erba cipollina semi girasole nell’impasto… coprire la palla di pasta, io  sempre  incido la croce su per vedere la crescita (diceva la nonna anche questo aiutava:  superstizione)

Si tratta di  darsi tempo pure se tornate da giornate massacranti, usare le mani  con il desiderio di cuore, perché poi tutto cresce e lievita a modo suo, come può. Da tutti gli ingredienti si forma una palla.

Dopo circa un ora si ri-lavora con  mani che tirano  piegano e ri-tirano: infine a lievitare ancora 1 ora o più  con copertina, che non prenda freddo, spifferi  etc.

Lo stupore dell’impasto elastico da sbattere sul tavolo per un po’ (altamente teraupetico dopo appunto giornata massacrante).

 Il forno a 220° per circa 45 minuti accoglie la treccia di pasta inumidita  per attirare semi di papavero e sesamo.

Odore e colore  dirà  il momento di spegnere il forno (poi c’è sempre  la prova lama coltello).

Sarà che è il mio pane e l’odore  di quello che ti fai tu, e non quello che ti  propongono affinchè tu  rimanga   ben assopito in sche(r)mi e  stupori fasulli lontani anni  luce dalla realtà.

Non si dovrebbero ignorare questi prevedibili fuochi di artificio che da un po’ ci  circondano quando  le materie grigie fatele distrarre e divertire.

 Invece,  il  mio pensiero  decide di lievitare  come pane in forno, insorge e dice SI,   per ricordarsi di  potere affermare certi  diritti (lavoro  casa salute sicurezza) pare relegati ad ambigui territori di una assurda indifferenza.

Certo per dire bisognerebbe prima imparare a dire No ai Dart lato  oscuro della forza…

e facciamocelo sto pane, da soli!!

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